Riportiamo parte di un simpatico articolo da Redbull.com che racconta il freeride.

Per alcuni il freeride è morto almeno 10 anni fa. Per alcuni il freeride è vivo e lotta insieme a noi. Ma che cos’è freeride? Letteralmente “cavalcata libera”. Non servono limiti, non servono vincoli, né tanto meno metri di valutazione. Forse serve una bici da freeride. Ma attenzione perché per qualcuno la bici da freeride non esiste, è il biker che è “freeride”: si aggira sulle tracce alla ricerca di salti, traiettorie inedite, drop e gradinate.

In soccorso c’è una pagina di Wikipedia che ci spiega che cos’è il freeride:

Nella mountain bike, il freeride si aggiunge ad una serie di discipline definite “gravity” tra le quali troviamo il downhill e il dirt jumping, praticabili per la maggior parte con mezzi full suspended.

Detto questo, va bene full suspended, ma quanto deve essere l’escursione? E l’angolo sterzo/sella quanto deve misurare? A queste ed altre domande proviamo a rispondere in questa guida a punti del perfetto freerider. Se vi ritrovate in almeno 5 di questi allora siete pienamente dentro il mondo del freeride.

1. Il freeride non richiede una bicicletta in particolare. Ma averne una aiuta.

2. .Il freeride esisteva prima della bicicletta, ma non ci sono elementi per affermare il contrario.

3. Il vero freerider ha tempo da perdere.

4. Il vero freerider non guarda mai le cartine.

5. La seggiovia è la morte del freeride.

6. La seggiovia è la salvezza dei freerider.

7. Il vero freerider non guarda le previsioni del tempo. Quelle le guardano solo quello che fanno DH.

8. Chi fa FR di solito non sa cosa voglia dire, ma non gliene importa granché.

9. Per essere un vero Freerider occorre almeno un pellegrinaggio nella mecca del Freeride: Whistler, Canada.

10. Qualsiasi discussione sul Freeride è una perdita di tempo.